giovedì 24 maggio 2007

Laboratorio di Scienze dell'Educazione

Carissime/i, su richiesta della Prof.ssa Gemma, inserisco sul blog l'elenco dei gruppi e il calendario degli incontri che si terranno in Ateneo III piano aula IX ingresso via Nicolai a partire dalle ore 8.30.

Gruppi lab.
Scienze dell’educazione

4 giugno 2007


1. Euclide ore 8.30
2. Polis 9.00
3. Rinati il 27 9.30
PAUSA CAFFE’ 10.00
4. Mandragola 10.15
5. Quelli che la scuola 10.45
6. Rosa 11.15

11 giugno

1. Educational team ore 8.30
2. Resistenza 9.00
3. SSAS 9.30
PAUSA CAFFE’ 10.00
4. Idea 10.15
5. Rainbow 10.45
6. WWW 11.15

12 giugno

1. Bari Nord ore 8.30
2. Moby Dick 9.00
3. S.O.S 9.30
PAUSA CAFFE’ 10.00
4. SMITE 10.15
5. Taras. 10.45

mercoledì 23 maggio 2007

STORIA DELLA SCUOLA E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE (2)




Ecco le ultime tre tabelle. Appena ricevo la mail con il testo sull'autonomia lo pubblico.

Ora mi concedo un po' di mare prima delle disciplinari..


ps. inutile ricordare che per ingrandire e visualizzare le immagini basta cliccare su di esse...

STORIA DELLA SCUOLA E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE(1)




Scansionate le tabelle del corso di Storia della Scuola e delle Istituzioni Educative.

ps. abbiamo solo 4 interventi sui modelli significativi di proff più un contributo iconografico...che aspettate?ci vuole 1 secondo x aggiungere il vostro testo al blog..e vi ricordo che è possibile postare i commenti in anonimo...


martedì 22 maggio 2007

RIVOLUZIONE PODCAST

Fresco di stampa...
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/scuola_e_universita/servizi/informatica/scuola-podcast/scuola-podcast.html

sapevo che prima o poi qualcuno avrebbe dato giusto rilievo e importanza didattica a questo format!
Per i colleghi/e linguisti/e dovrebbe diventare un MUST...dove altro trovare tanto materiale autentico audio e video GRATIS?

Se può interessarvi io ho qualcosa come 20 giga di podacast già scaricati, tra cui alcuni specifici per l'insegnamento dell'inglese.
Stay tuned!


Cià

sabato 19 maggio 2007

PROFumetto















Ecco la vignette consegnate per il lavoro individuale di Laboratorio di scienze dell'educazione.
Quello è il mio professore di inglese del Liceo. Fortunatamente ora è in pensione.
Ciao Ciao

mercoledì 16 maggio 2007

RICORDA I TUOI PROFF

Questo post è dedicato al ricordo dei modelli più significativi - in positivo e/o negativo - dei nostri professori.
Istruzioni per l'uso: per postare i contributi basta cliccare su 'commenti' e inserire il testo. Firmati o in forma anonima i nostri messaggi saranno sicuramente un archivio di ricordi unico e molto utile.
Vi ricordo che se avete suggerimenti per la sezione link, potete o inserirli tra i 'commenti' o inviare una mail a ssasviiiciclo@gmail.com, così provvediamo a caricarli sul blog.
A presto.

lunedì 30 aprile 2007

Unità di Apprendimento FAQ

Ho appena inviato la mail alla prof.ssa Gemma con le osservazioni sulla UA, qui di seguito riportate.
- Nel linguaggio credo vi sia una confusione tra OSA e OF: quale la reale differenza, all’interno delle UA tra le due? Cronologica (quali definire prima)? Inter o Infra Disciplinare?

- Definizione degli OF o OSA. Da dove iniziare? Dai reali bisogni dello studente (dissonanze e mancanze cognitive) o dai Programmi/Profilo Professionale da raggiungere tenendo conto, x la scuola S.S.II° dell’esistenza di Programmi ben definiti?

- La fase valutativa è “relegata” come fase conclusiva del processo e dell’UA. In realtà essa non dovrebbe esser trasversale e “tagliare”, prima (indagine precognitiva), durante, e al termine l’intera UA?
Quando nel testo si parla di “intero di apprendimento” ci si riferisce al macro O.F. interdisciplinare o al singolo/multiplo O.F. della singola U.A. disciplinare?

- “OF deve dire come imparare ciò che c’è da imparare…” Non risulta difficile stabilire a priori, senza tener conto del dinamismo insito nella UA, COME imparare?


- “…specificando Standard di prestazione…” anche in una definizione di “standard” trovo un controsenso. Esso appare più come una figura ed oggetto chiuso (standard caratteristica - o un insieme di caratteristiche - predefinita, di una determinata categoria di oggetti o processi noti ed accettati o dati per scontati) che come uno strumento dinamico per la definizione del raggiungimento di un obiettivo.

- Trasformazione (Saper Fare) e Acquisizione (Sapere): “ove è evidente il secondo funzionale al primo…”. Cosa intendiamo per “funzionale”, (se subordinato credo si perda l’idea di Centrum degli assi metaforici, mentre nell’esser “mezzo” si può perdere di vista, soprattutto nel caso della scuola S.S.II° la conoscenza, poi richiesta nel proseguo degli studi. UA non solo come “Occasione” ma come strumento per assicurare che tale occasione sia colta?

- L'organizzazione dei contenuti di una UA può essere una semplice scaletta o ciascuna delle parti deve essere considerata una microunità?

- Cosa s’intende esattamente per modello di competenza esperta?

- A seguito dell’analisi del testo relativo all’Unità di Apprendimento sono nati dei dubbi di natura semantica. Alcune definizioni, infatti, risultano un po’ oscure. Se l’ologramma è un’immagine che si modifica a seconda del punto di osservazione scelto, cosa s’intende per natura ologrammatica della riforma Moratti? La duplice volontà di far coincidere o, quanto meno convivere, le finalità educative-formative con quelle didattiche?

- Perplessità invece nascono proprio dall’aver posto in evidenza la differenza fra Unità Didattiche, che poca o nessuna importanza attribuivano alle finalità educative rispetto a quelle didattico/disciplinari, e le U. A., che invece tanta importanza attribuiscono al processo pedagogico. Mi chiedo se sia reale e plausibile pensare che un insegnante possieda a priori capacità e strumenti per progettare e attuare attività formative di questo tipo. Forse che gli insegnanti debbano improvvisarsi pedagogisti? Come possono valutare i bisogni di un ragazzo che non conoscono?


- Altre perplessità riguardano invece i piani di studio individuali. Mi chiedo se le scelte pedagogiche e didattiche modulate sul singolo discente siano realmente possibili. Che incidenza ha questa scelta metodologica sulla valutazione finale? In fase di attestazione delle abilità, conoscenze, competenze, non ci saranno dei parametri generali a cui fare riferimento, ma particolari e personali?

- Per la progettazione di un intero di apprendimento esistono due vie possibili: la via discendente e la la via ascendente. Esiste una priorità tra le due vie? In base a quali parametri di valutazione del gruppo classe va applicata l'una o l'altra?

- Presentandosi come ‘un indirizzo metodologico’, come è possibile che le UA siano definite occasioni di apprendimento? L’occasione come evento estemporaneo e fuggente mi sembra cosa ben diversa da un percorso metodologico che presuppone invece una pianificazione e una progettazione ad hoc anche e soprattutto in termini di apprendimento.

Prima di lasciarvi inserisco un ulteriore link sulla UA.

Buon I maggio...RIPOSATEVI Lavoratori (scherzo! ps. x i precari il riposo vale doppio)